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Nei ricettari del Trecento e del Quattrocento il termine “torta” identificava spesso una preparazione salata. Maestro Martino non fa eccezione e per questa torta unisce ciliegie e rose, zucchero e formaggio, uova e spezie…

LES GRANDES HEURES D'ANNE DE BRETAGNE CILIEGIE

“Habi le cerase de le più negre che tu trovi, et cavatene fora le
ossa*, macinarale molto bene nel mortale*, et habi de le rose roscie
battute molto bene col coltello, con un pocho di cascio frescho et un
pocho di bon cascio vecchio, agiongendoli de le spetie, cioè canella,
zenzevero***, et pocho pepe, et del zuccharo; et mescolarai molto bene
tutte queste cose, agiongendovi etiam tre o quattro ova secundo la
quantità che vorrai fare, et con la crosta di sotto la metterai a
cocere a bello agio in la padella. Et quando sia cotta gli metterai di
sopra del zuccharo et dell’acqua rosata”.

*     ossa: noccioli

**   mortale: mortaio

*** zenzevero: zenzero

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