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Tra le ricette “alchemiche” più sorprendenti di Caterina Sforza, questa si propone, in piena illegalità, di “Convertire lo stagno in argento finissimo et bono”: per esperimenti simili erano e sarebbero finiti sul rogo alchimisti meno aristocratici! Lo Stato di Caterina fu tradizionalmente afflitto da difficoltà economiche…

ALAMBICCHI DA UN DOCUMENTO DEL XII SEC

La fantasiosa ricetta annovera, tra gli ingredienti, stagno, calce, succo di limone, sali di ammonio, pece greca…

Piglia stagnio quanto voli et calcina poi trita sopra el marmo con sale armoniaco* poi lavalo con el succo della citronella tanto ch’el succo venga chiaro poi lassa seccare al sole poi piglia pece greca** et ponila a fondere in una cassa de ferro cum fuoco lento et come é fusa poni lo stagnio dentro poi dalli foco lento finche la pece se consuma poi fondi lo stagno in verga et questo fallo tre o quattro volte et se havesse qualche stridore pone in una libra de questo stagnio del mercurio et mettilo a fondere et dalli el foco forte de modo ch’el mercurio vada in fumo”.

*   sale armoniaco: sale di ammonio

** pece greca: resina vegetale solida, gialla e trasparente

 (“Experimenti” di Caterina Sforza)

Per notizie sul periodo e su alcuni personaggi sito de La tigre e l’ermellino.

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