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Tempo di zucche… Ecco due ricette di Maestro Martino a base di zucca, uova, zucchero, zafferano e agresto, che confermano i gusti prevalente dell’epoca: quello per il sapore agrodolce e quello per il colore giallo o dorato acceso dei cibi.

-Per cocer zucche

Mondale como vogliono essere, et poi cecile con brodo di carne, overo con acqua et mettevi un pocha de cipolla secundo la quantità che tu vorrai fare. Et quando parerà cotta cacciala fore, et passa ogni cosa per la cocchiara straforata *, ovvero pistale molto bene, et mettile a cocere in una pignatta ** con brodo grasso, et con un pocho d’agresto.

VITA QUOTIDIANA ZUCCHE HISTORIA PLANTARUM XIV SEC BIBIL CASANATENSE ROMA

Et siano un pocho gialle di zafrano; et quando sono cotte toglile dal focho et lasciale un pocho refredare. Dapoi togli di rossi d’ova secundo la quantità et sbattili con un pocho di caso vecchio et gittagli in le ditte zucche menando continuamente col cocchiaro acciò che non si prendano : et fa’ le menestre et mettivi sopra spetie dolci.

-Per fare zucche con lacte d’amandole

Fa’ cocere le zucche con acqua et poi caccia fore l’acqua quanto più poterai, et passale per la stamegnia ***, o per la cocchiara forata * et mittile a bollire con lo ditto lacte et con zuccharo, et con un pocho d’agresto secundo il gusto del patrone.

ZUCCA

*      cocchiara straforata o forata: mestolo forato, schiumarola

**    pentola, prevalentemente di forma panciuta

***  stamegnia: tela fatta di stame che serviva per colare alcune vivande

Per notizie sul periodo e su alcuni personaggi sito de La tigre e l’ermellino

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